La psicodiagnosi è un’indagine finalizzata alla comprensione e all’esplorazione delle dinamiche psicologiche utile alla conoscenza dei bisogni e delle risorse cognitive e affettive della persona. Gli strumenti elettivi per la valutazione psicodiagnostica sono:

 

I principali ambiti di applicazione della psicodiagnosi sono:

 

 

Test psicologici per la valutazione affettivo-emotiva

La valutazione affettivo-emotiva prevede l’impiego di una serie di test standardizzati atti a determinare in particolare la struttura di personalità, la qualità delle relazioni e la competenza emotiva. I principali test psicologici impiegati nello centro sono:

 

  • Test grafici carta e matita
  • Test proiettivi (TAT, ORT; TEMAS, CAT, SAT, Blakey)
  • Test di personalità (Rorschach, MMPI-2; MMPI-A; CBCL,SCID-I e SCID-II) 
  • Questionari (ansia, depressione e autostima)

 

 

Test psicologici per la valutazione neuropsicologica

 

Per la determinazione del quoziente intellettivo (QI) vengono impiegate le scale Weschsler:

 

Età evolutiva:

  • WPPSI-III ai bambini dai 2 anni e 6 mesi ai 7 anni e 3 mesi
  • WISC-III ai bambini dai 6 ai 17 anni
  • Matrici Colorate per la valutazione del ragionamento logico

 

Età adulta:     

  • WAIS (dai 17 anni in su)
  • Matrici Progressive PM-38

 

Batteria di valutazione del Deficit di attenzione e Iperattività (ADHD):

-  Prova CP

-  Prova MF

-  MFCPR

-  Questionari SDA

-  CBCL

 

Valutazioni specifiche del metodo e delle strategie di studio tramite test standardizzati.

 

Test psicologici per la valutazione apprendimenti scolastici

La valutazione degli apprendimenti scolastici avviene mediante la somministrazione di test standardizzati che si dividono in test di I° livello e in test di II° livello, i quali che vengono usati per un’indagine più approfondita del disturbo.

Le prove possono venir somministrate ad una fascia d’età compresa dalla prima classe primaria al primo biennio della scuola superiore.

 

LETTURA:

  • Prova MT;
  • Subtest 2-3 della Batteria DDE-2;
  • Prova MT comprensione;

 

SCRITTURA:

  • Prova di fluenza grafo motoria per la velocità di scrittura;
  • Dettato di brano;
  • Prova di scrittura spontanea;
  • Subtest 6-7-8 della Batteria DDE-2;

 

CALCOLO E SOLUZIONE DI PROBLEMI:

  • AC-MT;
  • Batteria BDE;

Ambito Clinico


La psicodiagnosi in ambito clinico è un processo:

 

  • Collaborativo: basato sulla collaborazione tra lo psicologo, il paziente e la famiglia (in caso di minori) che lavorando insieme producono una costruzione condivisa del senso e del significato della sofferenza della persona
  • Individualizzato: il percorso è costruito in base alle specificità del paziente, il quale oltre ad essere parte attiva nel processo di conoscenza del proprio funzionamento è anche coinvolto in un’esperienza terapeutica di cambiamento
  • Flessibile: il numero di colloqui e gli strumenti abituali della valutazione vengono usati in modo rigoroso, ma anche flessibile e creativo, all’interno di una salda competenza clinica
  • Breve: prevede un percorso di 3-10 incontri

 

La finalità è quella di valutare in modo puntuale e specialistico il disagio psicologico portato e di individuare eventuali risorse per il trattamento. Attraverso l’analisi degli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali la valutazione permette di giungere a un quadro completo e integrato delle motivazioni alla base del disagio.

 

 

 

 

Ambito Forense

 

In AMBITO PERITALE la valutazione psicodiagnostica può essere utile come ausilio a Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) nominati dal giudice e/o Consulenti Tecnici di Parte (CTP) per una più approfondita valutazione della personalità, accertamenti sulla capacità genitoriale, capacità di intendere e volere nei casi di:

  •  Affidamento e adozione;
  • Abusi su minori;
  • Separazioni coniugali.

 

Oppure in AMBITO MEDICO/LEGALE ed ASSICURATIVO nei casi di:

 

  • Valutazione del danno biologico e psichico (incidenti stradali, lutto, mobbing, infortunio sul lavoro, maltrattamenti familiari, stalking, bullismo, etc.);
  • Stima dell’invalidità lavorativa;
  • Valutazioni idoneità per patente di guida;
  • Richieste di porto d’armi.

 

 

Ambito scolastico e dell’età evolutiva

 

 

In ambito scolastico ci si serve della valutazione psicodiagnostica per la valutazione delle difficoltà scolastiche e dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) in ragazzi dai 6 ai 18 anni.

Con questa espressione si intende una serie di problematiche a carico degli apprendimenti scolastici di base, in alunni con un’intelligenza in norma, in assenza quindi di deficit cognitivi, sensoriali o motori; l’origine di questi disturbi è neurobiologica, dovuta cioè a delle disfunzioni del Sistema Nervoso Centrale.

 

I DSA possono riguardare:

 

-       l’area della lettura (dislessia, deficit a carico della velocità e correttezza di lettura);

-       l’area della scrittura, nelle componenti del grafismo e dell’ortografia (disgrafia, deficit a carico della fluenza, dell’analisi qualitativa della postura, dell’impugnatura, del segno grafico e disortografia, deficit a carico della correttezza di scrittura);

-       l’area del calcolo (discalculia, deficit a carico della velocità e correttezza nelle componenti della cognizione numerica, procedure esecutive e abilità di calcolo).

 

La diagnosi di disturbo di lettura e di scrittura deve essere effettuata alla fine della classe seconda primaria, mentre per la diagnosi di disturbo del calcolo si deve aspettare la fine della classe terza primaria. 

 

Disturbo di attenzione con o senza iperattività (ADHD).

Tra i disturbi dell’età evolutiva, un’altra problematica oggigiorno molto frequente nella scuola è il disturbo di attenzione con o senza iperattività (ADHD).

I bambini con questa problematica mostrano una debolezza a carico dell’attenzione focalizzata e sostenuta, dell’impulsività e una irrequietezza motoria tale da causare problematiche a livello dell’adattamento scolastico, sociale ed emotivo-relazionale con un’intelligenza in norma. Le cause del disturbo hanno origine neurospicologica.

Tra le varie difficoltà correlate al disturbo, troviamo deficit a carico della pianificazione e dell’organizzazione del compito cognitivo a livello generale, e problematiche a carico degli apprendimenti scolastici di base.

Questi bambini, inoltre, hanno delle difficoltà sul piano sociale causate al loro comportamento che spesso li porta ad essere isolati e non inseriti nel gruppo dei pari e possono pertanto sviluppare problematiche di tipo emotivo.

 

Prerequisiti all’apprendimento scolastico e sostegno al metodo di studio.

Lo studio di Psicologia Dinamicamente fornisce anche valutazioni:

-sui prerequisiti dell’apprendimento per bambini frequentanti l’ultimo anno della Scuola dell’infanzia con difficoltà nei processi di base.

-sul metodo di studio;

 

La valutazione di questi disturbi evolutivi avviene a cura di un’equipe multidisciplinare formata dalla figura dello psicologo, del logopedista e del neuropsichiatra e viene effettuata secondo i criteri stabiliti dalla Consensus Conference (2007).

 

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